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10 Febbraio 2025
Ultima modifica: 10 Febbraio 2025 ore 10:10

Appello urgente: salvaguardiamo la legge 185/90 sull'export di armi

Le associazioni chiedono di non stravolgere una legge fondamentale per il controllo dell'export di armi. «Modificarla vuol dire affossarla!»
Appello urgente: salvaguardiamo la legge 185/90 sull'export di armi
Foto di Foto di Pexels da Pixabay
Acli, Agesci, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica Italiana, Movimento dei Focolari Italia e Pax Christi Italia, insieme a numerose associazioni, lanciano un appello al Parlamento italiano per fermare le modifiche alla legge 185/90. Questa legge, fondamentale per il controllo dell'export di armi, rischia di essere svuotata di significato, compromettendo i divieti sulle esportazioni di armamenti e riducendo l'informazione al Parlamento e alla società civile.
Acli, Agesci, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica Italiana, Movimento dei Focolari Italia e Pax Christi Italia, insieme a numerose associazioni e movimenti, rilanciano l’appello di Rete Italiana Pace e Disarmo: “Basta favori ai mercanti di armi! Fermiamo lo svuotamento della Legge 185/90”, al Parlamento italiano affinché non venga modificata la legge 185/90 che regola l'export delle armi.
Questa legge, fondamentale per il controllo dell'export di armi, rischia di essere svuotata di significato, compromettendo i divieti sulle esportazioni di armamenti e riducendo l'informazione al Parlamento e alla società civile.


Il disegno di legge attualmente all'esame del Parlamento, però, rischia di "svuotare di significato" la legge 185/90, limitando i divieti sulle esportazioni di armamenti, riducendo al minimo l'informazione al Parlamento e alla società civile e cancellando la documentazione relativa alle operazioni svolte dagli istituti di credito riguardo all'import e all'export di armi.

Le associazioni si appellano alla "comune umanità che ripudia la guerra" e chiedono ai parlamentari di "non compromettere il profondo significato" della legge 185/90, che attua i principi costituzionali.

«Vi chiediamo, vi supplichiamo, non svuotate la legge 185/90 nel suo profondo significato», scrivono le associazioni nel loro appello, «di ricordare e custodire il lavoro della società civile che ha portato alla sua approvazione, in attuazione dei principi costituzionali. Ve lo chiediamo in nome della comune umanità che ripudia la guerra».

Le associazioni si rendono disponibili per ogni tipo di confronto e approfondimento, nella speranza che questo appello venga accolto.