Foto di Barefoot College International
Attraverso un progetto di Barefoot College International, alcune donne di villaggi rurali sono state istruite per istallare pannelli fotovoltaici. Una storia di riscatto, emancipazione, ma anche di crescita collettiva in villaggi che vivono molte difficoltà.
Vengono chiamate Solar Mamas e sono un gruppo di donne che assemblano, installano e riparano i kit per l’energia solare nei villaggi ruali. Si trovano nell'arcipelago di Zanzibar, in Tanzania, ma anche in Nepal, in Sengal e in altri Paesi dove le aree ruarali vivono una difficile crisi economica e lo svilppo (anche energetico) è molto lento. Le Solar Mamas nascono dal Progetto di Barefoot College International “The Solar Program” (Il Programma Solare) ovvero un’iniziativa «trasformativa che mira a promuovere energia pulita e lo sviluppo socioeconomico nelle aree rurali» combattendo quindi la povertà energetica nei villaggi e diminuendo l’emissione di Co2. Il progetto si concentra soprattutto sulle donne che non hanno istruzione o opportunità limitate, per garantire loro un ruolo centrale «che porti cambiamento all’interno della loro comunità», si legge sul sito dell’organizzazione.
«Non sto solo portando con me la mente piena di nuove conoscenze e cose, ma anche le mani piene di cose. Sarò trattata come una 'Regina' o una 'eroina' quando tornerò nel mio villaggio.» Mariatou, in Senegal.
Le Solar Mamas di Zanzibar
A Zanzibar, ad esempio, donne con livello di istruzione molto basso ricevono una formazione di 3 mesi dall'organizzazione Barefoot College Zanzibar e vengono poi fornite dal Governo di Zanzibar di 25 kit ciascuna, per installare energia solare nelle case del loro villaggio d’origine. Oltre all'installazione, si occuperanno anche del monitoraggio e di insegnare ad altre persone questa conoscenza, così che resti nella comunità per le generazioni future. Le famiglie che ricevono i pannelli fotovoltaici, pagheranno il servizio a rate.
A Zanzibar, solo metà della popolazione (in totale due milioni di abitanti) ha accesso all’elettricità, fattore che da al progetto un grande valore. Oltretutto, le possibilità di lavoro sono molto limitate nelle zone rurali, dove c’è un basso livello di istruzione, soprattutto per le donne che sono principalmente legate a doveri domestici e vengono spesso marginalizzate dalla società e dal mondo del lavoro. Questo progetto, oltre a contribuire allo sviluppo e all’adozione di energia rinnovabile, permette alle donne di trovare un nuovo ruolo nel tessuto sociale. Così, vestite dei loro colorati hijab e munite di cacciaviti e scale, le Solar Mamas di Zanzibar portano energia nelle case e diventano protagoniste dell’emancipazione femminile.